Sinner di nuovo in finale agli Internazionali d’Italia, a Roma
Domenica 17 maggio Jannik Sinner è tornato in finale a Roma, per il secondo anno consecutivo. Ma chi è davvero il tennista più forte della storia italiana, e cosa c’è dietro i suoi successi?
Fin da giovanissimo Sinner ha collezionato record, diventando il tennista italiano più vincente di sempre e numero 1 del mondo. Ha conquistato la vetta della classifica mondiale il 10 giugno 2024 e ha messo in bacheca diversi titoli del Grande Slam, tra cui Australian Open e US Open, grazie a un gioco potente e a una straordinaria freddezza mentale. Già nel 2020, con la vittoria a Sofia, era diventato il più giovane italiano ad aggiudicarsi un torneo del circuito maggiore.
Nato a San Candido il 16 agosto 2001 e cresciuto a Sesto Pusteria, in una famiglia di madrelingua tedesca, Sinner ha mostrato un talento polisportivo precocissimo. Prima del tennis è stato una promessa dello sci alpino: a 12 anni è stato campione italiano di slalom gigante nella sua categoria. A 14 anni ha scelto definitivamente il tennis, trasferendosi al Piatti Tennis Center di Bordighera per inseguire la carriera professionistica.
È diventato professionista nel 2018, a 16 anni, partendo dai circuiti ITF e Challenger: il suo ingresso ufficiale nel ranking ATP risale al 12 febbraio 2018, alla posizione numero 1.592. Da lì, la scalata.
Più che per i trofei, Sinner attrae i giovani perché incarna un modello di successo fondato sull’impegno e sull’umiltà: dimostra che il talento, da solo, non basta senza il lavoro quotidiano. Ci si identifica in un ragazzo «normale», concentrato e serio nonostante la fama mondiale. La risposta alla nostra domanda, allora, è che il suo non è né solo talento né fortuna: è soprattutto disciplina.
A cura di: Arizza Carlotta, Battaglia Elena, D’Amico Anita, Di Maria Mariaelena, Graziano Aurora — Laboratorio 1
Fonti: ATP Tour (profilo ufficiale); La Gazzetta dello Sport; biografieonline.it.
Dichiarazione sull’uso dell’IA (§6). Per la fase iniziale abbiamo usato uno strumento di IA (Google AI Overview) come supporto alla scaletta. La verifica dei dati, la scelta delle fonti e la stesura finale sono opera della redazione.