Il mondo salvato dai ragazzi

Dal 14 al 18 maggio a Torino la 38ª edizione del più grande evento editoriale italiano

Si è chiusa al Lingotto la 38ª edizione del Salone Internazionale del Libro. Il tema scelto dalla direttrice Annalena Benini, «Il mondo salvato dai ragazzini», mette al centro le nuove generazioni. Dal Majorana abbiamo provato a capire perché questa edizione riguarda anche noi.

Prima pagina proposta dalla redazione: «Il Majorana al Salone del Libro di Torino».
Prima pagina proposta dalla redazione: «Il Majorana al Salone del Libro di Torino».

Il tema di quest’anno è ispirato a un libro di Elsa Morante del 1968 e parla direttamente ai giovani. Ma prima di capire perché ci tocca da vicino, vediamo di cosa si tratta.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino si tiene ogni anno a maggio presso lo storico polo industriale del Lingotto. È la fiera più importante dell’editoria in Italia e uno dei maggiori eventi culturali in Europa: cinque giorni di dibattiti, presentazioni di libri, interviste e firmacopie con scrittori di fama nazionale e internazionale.

Nato nel 1988 da un’idea di Guido Accornero e Angelo Pezzana, sul modello della prestigiosa Fiera di Francoforte, il Salone aprì la sua prima edizione dal 18 al 23 maggio con oltre 100.000 visitatori e 500 espositori, e la partecipazione di nomi come Iosif Brodskij e Umberto Eco.

Negli ultimi anni il Salone è cambiato per avvicinarsi ai giovani: interi spazi sono dedicati al fenomeno BookTok, dove ragazzi e ragazze consigliano letture su TikTok e Instagram, facendo passare la lettura «di moda». Eppure i numeri raccontano un paradosso. Secondo i dati ISTAT, circa metà degli italiani dai 6 anni in su ha letto almeno un libro nell’ultimo anno, e cresce il numero di eBook; nonostante questo, l’Italia resta uno dei Paesi con il più basso tasso di lettori.

Eventi come il Salone attirano un pubblico vastissimo, ma questo non si traduce in un’abitudine costante alla lettura. Molti ragazzi mettono i libri da parte perché li associano solo allo studio, o perché pensano che leggere sia noioso: forse, più semplicemente, non hanno ancora trovato il genere giusto. Al Salone si ha la possibilità di esplorare generi diversi e di lasciarsi appassionare attraverso attività creative.

Solo cambiando il modo in cui i libri vengono proposti sarà possibile trasformare la curiosità di un evento come questo in una vera abitudine quotidiana. Il tema dell’edizione 2026 è un invito alle nuove generazioni alla lettura e all’immaginazione: un invito che riguarda anche noi del Majorana che, con questo giornale, stiamo imparando a raccontare il mondo con le nostre parole.

A cura di: Graziano Alice, Guarino Giulia, Saitta Viola, Tiralongo Amalia, Troja Aurora — Laboratorio 1

Fonti: Salone Internazionale del Libro di Torino (sito ufficiale); Treccani; Rai Teche; Libreriamo; Mole24; ISTAT.

Dichiarazione sull’uso dell’IA (§6). Per questo articolo è stato usato uno strumento di IA come supporto alla scaletta e a una prima revisione stilistica. La ricerca delle fonti, il fact-checking e la stesura finale sono opera della redazione.